Guida all’analisi fondamentale: come funziona, da cosa è influenzata

Nel mondo del trading esistono 2 tipologie di analisi universalmente riconosciute, l’analisi tecnica, che cerca di identificare il trend studiando i grafici e che abbiamo già trattato qui), e l’analisi fondamentale, che tramite valutazioni dei parametri economici e dei mercati finanziari cerca di identificare il prezzo “corretto” di un asset.

Proprio dell’analisi fondamentale parleremo in questa guida.

 

A cosa serve l’analisi fondamentale?

L’analisi fondamentale cerca di prevedere l’andamento di un asset (titoli, features, derivati, …) in base a:

  • le informazioni dell’azienda (informazioni su bilanci, utili, previsioni e notizie trapelate)
  • le notizie di carattere economico (dati micro e macro-economici) legate ad un paese o ad un prodotto
  • la situazione politica del paese o dei paesi coinvolti con l’asset che si sta analizzando
  • la situazione sociale di un paese o dei paesi coinvolti con l’asset
  • la tipologia di settore dell’asset (settori ciclici e anticiclici)

La regola che sta alla base di questo tipo di analisi è che per stabilire il valore di un azione (o di un asset in generale) si cerca di capire il valore reale dell’azienda (o del prodotto), quindi ci si interroga per capire se il valore stimato sia più alto o più basso del valore di mercato e di conseguenza decidere se vendere o comprare.

In generale questa tipologia di analisi viene svolta dagli analisti fondamentali che cercano quindi di avere tutte le informazioni (ad esempio: settore, persone coinvolte nell’asset societario, bilanci, clienti, utili, concorrenti, previsioni, … ) che possono in qualche modo influenzare le scelte future degli azionisti.

Ad esempio una stima al rialzo degli utili aziendali potrebbe portare, se confermata, ad un aumento dei compratori del titolo dell’azienda in previsione di un rialzo, e ad un conseguente effettivo rialzo del valore del titolo.

E’ molto importante, per un’analista fondamentale, studiare le notizie economiche che vengono periodicamente pubblicate, soprattutto quelle riguardanti le maggiori potenze economiche come Usa, UK, Cina e Russia, che essendo vere e proprie potenze economiche sono in grado di influenzare i mercati finanziari con i loro dati e le loro previsioni.
Ti suggeriamo di leggere anche l’articolo sul calendario economico mondiale.

 

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Cosa dicono i contrari all’analisi fondamentale

L’analisi fondamentale, pur essendo molto utilizzata, ha però anche molti detrattori che la indicano come un’indicazione utile ma meno efficace rispetto all’analisi tecnica, per le seguenti ragioni:

  • L’accesso alle informazioni importanti è molto difficile e solitamente non si riesce ad ottenere in anticipo
  • L’analisi tecnica è molto più veloce perché si basa sui grafici in tempo reale
  • L’analisi fondamentale cerca di stabilire il prezzo “corretto” di un asset, ma il prezzo reale lo stabilisce il mercato con i volumi di lettera/denaro, quindi il prezzo “corretto” potrebbe non corrispondere a quello reale
  • La teoria su cui si basa l’analisi fondamentale (che il prezzo di mercato di un titolo tende sempre verso il valore “corretto”) a conti fatti non sempre risulta sempre vera

 

Analisi fondamentali dei principali titoli italiani

Molti siti mettono a disposizioni le analisi fondamentali dei principali asset, noi vi consigliamo di seguire la lista di analisi messe a disposizione qui da Il Sole 24 ore, si tratta dei principali titoli italiano quotati in borsa, disponibili qui.

 

Analisi Fondamentale nel Forex

Nel Forex gli analisti fondamentali cercano di prevedere le diverse forze che fanno variare i valori dei cambi monetari analizzando principalmente i seguenti fattori economici:

1. Tassi di interesse
Ogni variazione dei tassi di interesse apportata dalle banche centrali porta inevitabilmente ad un forte oscillazione dei tassi di cambio nel Forex

2. Inflazione interna
L’inflazione è data dal potere di acquisto della propria moneta all’interno del proprio stato, ossia una misura della forza economica delle persone nell’acquisto dei beni primari, un inflazione elevata porta conseguentemente ad uno stallo dei consumi, ed è vista negativamente nei mercati Forex

3. PIL (Prodotto Interno Lordo)
Il prodotto interno lordo dello stato o degli stati in caso dell’euro influenza notevolmente la volatilità dei prezzi nel Forex, ed è uno degli indicatori chiave dello stato di salute di uno stato.
Spesso però consigliamo di non aspettare l’uscita della comunicazione ufficiale del PIL (in quanto potrebbe essere troppo tardi per beneficiare della volatilità che ne consegue) ma di utilizzare i valori del rapporto anticipato e del rapporto preliminare, che generalmente vengono pubblicati con qualche mese di anticipo.

4. Tasso di disoccupazione
Capire il tasso di evoluzione sia dei salari che del rapporto percentuale del numero di posti di lavoro mancanti (disoccupazione) è un altro indice importante per identificare la salute di uno stato. Se il tasso di disoccupazione è in aumenti è probabile che il valore della moneta sovrana diminuirà rispetto ad una moneta di uno stato più in salute dal punto di vista occupazionale.

5. Valori di import/export
La differenza di valore tra l’import e l’export di uno stato (La bilancia commerciale) incide molto sui cambi nel Forex.
In generale se uno stato esporta più di quanto importi (se le bilancia commerciale è positiva) allora la moneta si rafforzerà, viceversa se la bilancia commerciale è negativa allora la moneta si indebolirà.

6. Stabilità politica
Governi instabili portano all’incertezza dell’andamento dello stato, e quindi possono portare ad una diminuzione della forza di una moneta, per non parlare ovviamente degli stati con guerre e rivolte. Anche una semplice incertezza dovuta ad un premier che non ottiene la fiducia al governo può causare una diminuzione del valore della moneta nel mercato Forex

7. Politica fiscale
Governi politici che attuano delle riforme con l’intento di migliorare i valori di PIL, occupazione, fiscalità, accesso al credito, … possono portare ad un incremento della fiducia verso lo stato e di conseguenza ad un possibile aumento del valore della moneta.

8. Bilancio statale
Uno stato il cui debito pubblico continua a crescere porta ad un condizione di sfiducia da parte degli investitori

 

I migliori libri per imparare l’analisi fondamentale

Per imparare l’analisi fondamentale abbiamo raccolto alcuni libri di interesse per chiunque voglia approfondire questo argomento, e li abbiamo ordinati dal più facile al più complesso (ma completo):

Questo è il libro più semplice ed economico di tutti, disponibile per kindle.
Adatto a chi non sa nulla e vuole iniziare in modo molto semplice e veloce:
L’analisi fondamentale nel trading resa semplice.

Un ottimo libro che spiega come vanno letti i bilanci aziendali, e non solo.
Warren Buffett e l’interpretazione dei bilanci. Identificare le aziende con un solido vantaggio competitivo

Questo libro non è adatto a chi sta muovendo i primi passi, in quando presuppone già una base di conoscenza dei mercati finanziari, ma è uno dei migliori libri in circolazione per chi voglia diventare un analista fondamentale:
Investire con l’analisi fondamentale. Dall’asset allocation allo stock picking (il migliore, ma il più complesso)

Da dove iniziare? Se vuoi diventare un esperto ti consigliamo di leggere l’ultimo libro di questa lista, ma se non te ne intendi allora cerca di arrivarci per gradi.

Analisi fondamentale dei mercati finanziari

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1 Comment
  1. Mirco

    18/09/2017 at 4:57 pm

    Ottima guida ragazzi! Ancora mi sto facendo le ossa studiando, ma spero a breve di poter fare anch’io di queste analisi.

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